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Il preliminare di compravendita: perché conviene trascriverlo

Cos'è il compromesso, quali rischi corre chi compra casa prima del rogito e come la trascrizione del preliminare lo tutela.

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Chi acquista una casa firma spesso, prima del rogito, un contratto preliminare: il cosiddetto "compromesso". Con il preliminare venditore e acquirente si obbligano a concludere la compravendita definitiva entro una certa data, a un prezzo già concordato.

Un rischio spesso sottovalutato

Tra la firma del preliminare e il rogito possono passare mesi. In questo periodo l'immobile resta di proprietà del venditore, che potrebbe venderlo a un altro, concedere un'ipoteca o subire un pignoramento da parte dei suoi creditori. Il preliminare firmato solo tra le parti non è opponibile ai terzi: in questi casi l'acquirente rischia di perdere la casa e di dover recuperare in giudizio quanto ha versato.

La trascrizione del preliminare

Se il preliminare è stipulato davanti al notaio, con atto pubblico o scrittura privata autenticata, può essere trascritto nei registri immobiliari (art. 2645-bis del Codice civile). La trascrizione "prenota" gli effetti del rogito: le ipoteche, i pignoramenti e le vendite successive non pregiudicano l'acquirente.

In più, se il venditore non stipula il definitivo, i crediti dell'acquirente (ad esempio la restituzione delle somme versate) sono assistiti da un privilegio speciale sull'immobile (art. 2775-bis del Codice civile).

Quanto dura la protezione

Gli effetti della trascrizione cessano se il rogito non viene stipulato entro un anno dalla data prevista nel preliminare, e comunque entro tre anni dalla trascrizione. Per questo è importante fissare tempi realistici.

Quando è particolarmente consigliabile

  • quando tra preliminare e rogito passa molto tempo;
  • quando l'acquirente versa somme importanti a titolo di caparra o di acconto;
  • quando la casa è in costruzione o il venditore è un'impresa;
  • quando ci sono dubbi sulla situazione economica del venditore.

Un consiglio pratico

Prima di firmare qualsiasi preliminare, anche quello predisposto dall'agenzia immobiliare, è utile farlo esaminare dal notaio: verificare in anticipo provenienza, ipoteche e conformità dell'immobile evita sorprese al momento del rogito.